Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2019

Contenuto del Decreto Legge N. 119 del 23 ottobre 2018, recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri, che reca importanti novità sul tema della fatturazione elettronica, nell’intento del legislatore di semplificare le attività che a partire dal 1 gennaio 2019 saranno a carico dei soggetti obbligati.

Termini di emissione della e-fattura e sanzioni in caso di ritardo

Per il primo semestre di imposta del 2019, è infatti prevista la non applicazione o la riduzione delle sanzioni a carico dei soggetti che emetteranno la fattura elettronica (quindi con inoltro al SDI nel rispetto delle regole tecniche) entro i termini per cui il versamento
dell’imposta, avente come riferimento il campo data del XML fattura, sia imputato alla liquidazione IVA di periodo (mensile o trimestrale)

Il primo periodo del comma 4 dell’art 21, secondo cui “La fattura è emessa al momento di effettuazione dell’operazione determinata a norma dell’art. 6” viene infatti sostituito dalla prescrizione per cui “La fattura è emessa entro 10 giorni dall’ effettuazione dell’operazione determinata ai sensi dell’art. 6”.
La modifica riguarda qualunque tipo di fattura, non soltanto quella di natura elettronica.
L’emissione della fattura in una data diversa da quella di effettuazione dell’operazione dovrà comunque essere obbligatoriamente evidenziata nel documento.Verrà quindi introdotto l’elemento, ad oggi assente nel tracciato XML della e-fattura (che dovrà quindi essere debitamente aggiornato) della data in cui è effettuata la cessione di beni o la prestazione di servizi, che definirà il momento di effettuazione dell’operazione, se questo sia diverso dalla data di emissione della fattura (il campo non dovrà in questo caso essere valorizzato).
Per quanto riguarda la fattura, elettronica è inoltre da tener presente che essendo considerata emessa nel momento in cui è transitata attraverso il Sistema di Interscambio, anche la trasmissione dovrà essere effettuata entro 10 giorni dall’operazione.

Semplificazioni sull’annotazione delle fatture emesse e ricevute

Per quanto riguarda gli obblighi di registrazione delle fatture emesse, siano queste immediate, differite/riepilogative o per documentare prestazioni di servizi rese a soggetti UE ed ExtraUE, in relazione al nuovo termine di emissione, viene adeguato il primo comma dell’articolo 23 del DPR 633 secondo cui “..il contribuente deve annotare entro quindici giorni le fatture emesse, nell’ordine della loro numerazione e con riferimento alla data della loro emissione, in apposito registro.”

L’annotazione in apposito registro delle fatture emesse (comprese quindi le fatture differite), nell’ordine della loro numerazione, potrà ora avvenire entro il 15 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni, imputando cosi l’IVA a debito al periodo di riferimento.

Per quanto riguarda le operazioni di cessione dei beni “effettuate dal cessionario nei confronti di un soggetto terzo per il tramite del proprio cedente”, indicate dall’art. 21 del DPR 633, le fatture emesse entro il mese successivo a quello di consegna o spedizione dei beni devono essere registrate entro il 15 del mese successivo a tale mese e con riferimento ad esso.
Il Decreto Fiscale riscrive anche il primo ed il secondo comma dell’articolo 25 del Dpr 633, relativi alla registrazione delle fatture di acquisto, abrogando l’obbligo di numerazione progressiva dei documenti. Il contribuente dovrà ora annotare in apposito registro le fatture e le bollette doganali relative a beni e servizi acquistati senza però necessità di attribuire ad esse un numero sequenziale.