La comunicazione alla Agenzia delle Entrate del luogo di conservazione delle scritture contabili è a carico del Cliente.

In passato ai fini della comunicazione del luogo di conservazione elettronica dei documenti fiscalmente rilevanti, l’azienda doveva riportare nei modelli di comunicazione AA7 e AA9, nel rispetto dei termini previsti dall’articolo 35 del D.P.R. n. 633 del 1972, gli estremi identificativi dei luoghi di giacenza fisica dei server dove venivano conservati i documenti, anche se essi risiedevano all’estero.
Con la Risoluzione n. 81/E del 25/09/2015, l’Agenzia delle Entrate è intervenuta chiarendo che non va più trasmesso telematicamente il modello di variazione dati IVA con indicazione del luogo di conservazione elettronica dei documenti a rilevanza fiscale quando il servizio è affidato a un conservatore diverso dal contribuente e dal depositario delle scritture contabili. Il contribuente è tenuto infatti solo a comunicare, tramite la dichiarazione dei redditi, che nell’anno di riferimento si è proceduto alla conservazione elettronica, poichè le informazioni relative al conservatore sono già conoscibili al Fisco in quanto riportate obbligatoriamente nel manuale della conservazione.

RISOLUZIONE N. 81/E